Lettere aperte

logo p.zza Campidoglio 2Andare nella sala della Protomoteca del Campidoglio  per la  presentazione annuale del progetto :”La Scuola adotta un monumento“ è sempre piacevole. Il luogo ameno, gli autorevoli oratori, lo sguardo attonito o distratto dei ragazzi delle scuole fanno parte di questo rito che ormai si ripete da diversi anni.

La riunione del 14 gennaio era su  ”Spazio pubblico e democrazia, gloria, degrado e riscatto delle piazze d’Italia.”

E il bravissimo prof. Montanari ha spiegato con la sua solita perizia e dovizia di particolari l’importanza della piazza nella nostra cultura e della partecipazione. Molti i docenti provenienti da tutta Italia presenti in sala, spesso  legati da tempo  a  La scuola Adotta un Monumento, progetto ormai collaudato in quanto arrivato a Roma nel 1995. Il progetto vuole essere un progetto di educazione permanente al rispetto e alla tutela del patrimonio storico-artistico e più in generale dell'ambiente, che riconosce la centralità della scuola nella formazione della cultura e dei comportamenti dei cittadini ed individua nelle giovani generazioni il soggetto privilegiato per l'affermazione di una nuova consapevolezza del bene culturale.

Cosa significa nuova consapevolezza? Significa imparare a riconoscere i beni culturali come emergenze monumentali e insieme manufatti antropologici, radicati nel tessuto culturale e sociale di una comunità, segno forte della sua identità e, al tempo stesso, veicolo di sentimenti di appartenenza, di solidarietà, di condivisione.

settecaminiCara Patrizia,
è la cultura della valorizzazione che manca.

Condivido la tua lettera accorata. Potrei raccontare di molte battaglie perse e di come, talvolta, siamo disarmati e senza strumenti e senza risorse.
Vorrei ricordare anche Settecamini tra i luoghi che il vostro progetto sta contribuendo a valorizzare!
Molti parlano delle periferie, ma l'operazione che voi fate per un verso con le nuove generazioni e che noi cerchiamo di fare dall'altro, salvando e restituendo almeno parte del patrimonio storico di un territorio, talvolta sembra essere una goccia nel mare!
Sai che Aquilio Regolo è uno dei tanti luoghi tutelati e non valorizzati. I colleghi dello Stato non riescono. Toppo lavoro e, anche, una cultura della conservazione che soverchia, troppo quella della restituzione ai cittadini. Che dire? Non cediamo... troviamo nuove energie e nuovi alleati.
Patrizia

Patrizia Gioia
Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Monumenti Antichi ed Aree Archeologiche del Suburbio
Via Ostiense 106 – 00154 Roma

Cara Patrizia,
ancora una volta hai dato fiato ai nostri pensieri ... Non sono le tue domande quelle che da anni ci poniamo spesso nella Rete?
Quante volte ci siamo dette "Con che faccia mi presento ai miei alunni che mi chiedono conto delle iniziative intraprese?
Li ho forse illusi con vane speranze?".
Forse io sarei ancora un po' più dura. Sì, perché se vogliamo sollecitare il protagonismo sociale dei ragazzi, poi bisogna ascoltarla la loro voce, quindi insisterei di più non solo sull'abbandono dell'ambiente, ma sull'abbandono delle speranze dei ragazzi. Corriamo il rischio di farli sentire raggirati, già sfiduciati, disillusi, ... questo è il primo delitto per noi insegnanti! Se condividi le mie riflessioni non ti mancheranno... "le parole per dirlo". Penso che questa possa essere una lettera aperta firmata da te e sottoscritta da tutte noi della Rete, da inviare ai vari assessori e ministri (giacchè c'erano...) e da pubblicare sul sito della Rete. La giornata di mercoledì mi è piaciuta non solo per le cose che dici, ma perchè mi è sembrato di respirare un'aria un po' più fresca, forse una volontà un po' più "vera" di voler fare qualcosa. Mi ha riportata ai vecchi tempi di Adotta un monumento, ha allontanato il ricordo delle penose rappresentazioni degli ultimi anni... Anche il fatto di inserire il progetto nell'accordo tra i due ministeri mi sembra che voglia dare forza al progetto, ma... puntiamo subito l'attenzione sui problemi che rimangono aperti.
Baci Leda

Docente Leda Tripodi: referente RETE T.C.
Istituto Compresivo “Via Palobini” - Roma

Carissima Patrizia, carissima Leda, carissima Gabriella,

Ho letto con interesse ed emozione le vostre lettere aperte.
Sotto l'egida della Rete sono passate ormai parecchie generazioni di alunni e diversi sono stati i docenti che si sono alternati di anno in anno; altri visi, altri punti di vista, altri modi di operare ma con un "sentire" comune .
Nella schiera di insegnanti, di scolari e di studenti ci sono stati i "devotissimi", i "tiepidi" , gli attivissimi. Chi rimaneva, chi sostava per un pò, chi si perdeva.
Tutti accolti con rispetto e cordialità; mai nessuno dimenticato.
Infine, voi, insieme a costituire il genius loci della Rete.
Vi ho ammirato per la competenza, la dedizione , l'onestà di pensiero . Ho sentito un'affinità che raramente accade nel mondo della scuola. Sono convinta che qualcosa di positivo accadrà.
Con affetto
Lidia

Prof.ssa Lidia Fustolo: referente RETE T.C.
Docente presso il Liceo Statale N. Macchiavelli - Roma

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