Adotta un Monumento
plocandina2005Il progetto nasce a Napoli nel 1993 per impegno della Fondazione Napoli Novantanove e si sviluppa successivamente su scala nazionale, fino a costruire un programma ed una rete a cui partecipano190 città grandi e piccole in tutta Italia. Roma ha aderito all'iniziativa nel 1995 e ha partecipato al Progetto grazie al contributo di oltre 250 scuole di ogni ordine e grado. Migliaia di ragazzi si sono cimentati in operazioni di avvicinamento allo studio storico artistico del bene culturale adottato e in azioni di promozione e salvaguardia del bene stesso.

Il Progetto viene rilanciato nel triennio 2002-2005 che vede impegnati 118 scuole con la partecipazione di 12.000 studenti, dalle scuole dell'infanzia agli istituti superiori distribuiti su tutto il territorio della nostra città. Gli studenti impegnati nell'importante compito di tutela dell'ampio patrimonio archeologico, monumentale e ambientale di Roma, hanno proposto percorsi educativi molto articolati e densi di significativi momenti di esperienza

Si è notevolmente esteso ed amplificato il significato stesso dell'adozione. I vari progetti presentano: un piano della ricerca storica e documentaria, la necessità di produrre strumenti e sussidi per la divulgazione, un programma di attività di pubblicizzazione e promozione con ipotesi di valorizzazione e fruizione. In particolar modo si evince una adozione non più riferita soltanto a siti o beni archeologici, storici e monumentali noti ma emerge una nuova esigenza e interesse di gruppi classe che vuole che vuole interpretare forme di identità e percorsi di conoscenza attorno al bene culturale. Spesso le adozioni interessano siti collocati nelle periferie, e rappresentati dall'area o dall'edificio della scuola stessa.

Il Territorio della scuola è criterio fondamentale nella scelta del monumento, che corrisponde all'esigenza pedagogica e culturale di stabilire connessioni con la realtà circostante stimolando curiosità e interesse di presenze invisibili. Sono state favorite forme di interazione fra le varie esperienze scolastiche: scambi fra scuole di periferia e del centro che hanno avviato una sorta di gemellaggio; coordinamenti di più scuole e municipi che hanno determinato la nascita della rete Tiburtina Collatina.

Nella settimana dei BB.CC. si sono mobilitate ben 30 scuole il primo anno e 60 il secondo, impegnando gli studenti nelle visite guidate della città. In questo stesso anno sono stati realizzati, con la consulenza di Zetema per conto della Sovraintendenza, una serie importante di interventi (145 uscite/visite al sito, 160 interventi in classe, 30 laboratori) con le scuole.

Con il Progetto La scuola adotta un monumento si è contribuito a consolidare la coscienza della propria identità come cemento indispensabile a cittadini più consapevoli. Risulta più evidente il bisogno di un forte rapporto con la città.

E' stato realizzato attraverso una costante comunicazione con scuole e insegnanti, un modello dinamico di eventi (manifestazione simbolica di affidamento presso la Sala Sinopoli dell' Auditorium, consegna delle targhe da apporre sul sito o a scuola, visite guidate per il natale di Roma, 19 marzo 2005 giornata di apertura di tutti i siti relativi al nostro Progetto), convegni ecc. che oltrepassa il modello scolastico e favorisce una partecipazione più attiva con Municipi, Associazioni ed altri Enti territoriali mentre gli studenti sono protagonisti con ricerche, sopralluoghi, ispezioni, misurazioni rilievi, fotografie ecc. dei prodotti realizzati.

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