Didattica Museale

Si allegano le seguenti schede, con l'invito alle scuole aderenti alla Rete Tiburtina-Collatina, a scaricarle e ad inviarle al più presto alla coordinatrice Patrizia Paglia:

  • La tabella per segnalare le visite in programma per ogni scuola, il giorno e gli orari previsti.
  • La scheda per la partecipazione al convegno finale, specificando il numero dei partecipanti, che cosa presentano, quanto tempo impiegano per la presentazione e di quali strumenti hanno eventualmente bisogno.

 

:  due strade per le vie del mondo

 

Di Patrizia Paglia

 
La Rete Tiburtina- Collatina è composta da circa 15 scuole statali di ogni ordine e grado; anche se  la mobilità del corpo docente, l'accorpamento e il cambio di nome di molti istituti rendono difficile stabilire con esattezza il loro numero.
Formalizzata nel 2003/2004 con la firma di dieci dirigenti scolastici è in realtà attiva da quasi 14 anni, grazie ad un gruppo di docenti i quali, nonostante tutti i tagli e le decurtazioni, l’aumento degli alunni nelle classi, hanno messo insieme competenze e impegno per promuovere un tipo di didattica basata sul rapporto attivo con la realtà, il territorio e l'ambiente. Un rapporto per favorire nei giovani (e non solo) il piacere della scoperta, per motivarli ad intervenire, ad agire e tenere comportamenti produttivi e socialmente utili. Questi insegnanti ritengono che la scuola sia un luogo importante per la formazione dell’uomo di domani e per la diffusione della cultura non solo fra i ragazzi, ma per tutta la cittadinanza.

promototecaLa Sala della Protomoteca è una delle più prestigiose del Campidoglio. Riccamente arredata e decorata, può ospitare fino a 300 persone. Dal suo terrazzo si possono ammirare i celebri Fori Imperiali. Vi si accede da Palazzo Senatorio oppure dalla Piazza del Campidoglio, attraverso la Scalinata del Vignola.
Utilizzata oggi per cerimonie pubbliche e conferenze stampa, la Protomoteca nasce come sala per la raccolta di busti di personaggi illustri. A volerla fu papa Pio VII che nei primi anni dell'800 decise di arricchire gli arredi del Campidoglio con i busti di italiani celebri: ecco allora Leonardo, Dante, Petrarca, Michelangelo e tanti altri che hanno lasciato una traccia in questa città, e che in questo modo ancora oggi partecipano alla vita di Roma.

vergineFu costruito nel 19 a.c. dal console Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto. L'acquedotto Vergine ha origine a poca distanza dall'Aniene, presso l'odierna località di Salone. Deve forse il suo nome alla leggenda che narra di una vergine, la quale indicò la sorgente ai soldati di Agrippa.

Inizialmente l'apporto idrico dato dai precedenti acquedotti era sufficiente, ma con l'espansione della città e il notevole afflusso d'immigrati, divenne inadeguato, perché l'immigrazione, aveva creato problemi di tipo urbanistico, dal momento che erano sorti quartieri abusivi e malsani, in quanto sprovvisti di erogazione di acqua. Il nuovo piano regolatore, progettato da Agrippa, presupponeva la creazione di un lungo e tortuoso acquedotto, utile per fornire d'acqua il Campo Marzio. La sua lunghezza era di circa 20 chilometri, mentre la portata raggiungeva i 1200 litri al secondo.

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